Marta RossiVIEW PROFILE →
L'Europa accende le regole sulla trasparenza dell'intelligenza artificiale: i chatbot dovranno dichiararsi
Dal 2 agosto sono in vigore i nuovi obblighi di trasparenza dell'AI Act europeo: i chatbot devono dichiararsi macchine e i contenuti generati dall'intelligenza artificiale vanno etichettati.
L'Unione Europea ha acceso un nuovo strato di regole sull'intelligenza artificiale, con gli obblighi di trasparenza dell'AI Act entrati in vigore il 2 agosto 2026 e affidati alla vigilanza di un ufficio europeo dedicato e delle autorita nazionali.
Le norme, raccolte in un articolo della legge noto come articolo 50, affrontano un problema cresciuto insieme alla tecnologia, cioe la difficolta sempre maggiore per le persone di capire quando stanno parlando con una macchina o leggendo un contenuto prodotto da una macchina.
Cosa impongono le nuove regole

In base ai nuovi obblighi, i chatbot devono identificarsi come sistemi automatici, a meno che non sia gia evidente a una persona ragionevolmente informata e attenta di trovarsi di fronte a un'intelligenza artificiale e non a un essere umano.
Oltre alle conversazioni, i cosiddetti deepfake devono ora riportare un'etichetta chiara, e i contenuti generati o modificati dalle macchine devono contenere marcature leggibili in modo automatico, cosi da poter essere riconosciuti anche da altri sistemi.
La legge tocca anche il mondo dell'informazione, imponendo che i testi generati dall'intelligenza artificiale su temi di interesse pubblico siano dichiarati, a meno che un redattore umano non abbia realmente rivisto il materiale assumendosene la responsabilita.
Sanzioni che pesano
Non si tratta di semplici linee guida ignorabili, perche le imprese che non rispettano gli obblighi rischiano multe fino a quindici milioni di euro, oppure il tre per cento del fatturato annuo mondiale, a seconda di quale delle due cifre risulti piu alta.
Questa struttura delle sanzioni e volutamente severa, dato che una percentuale sul giro d'affari globale puo superare di gran lunga una cifra fissa per le grandi aziende tecnologiche, spingendo anche i colossi a prendere sul serio le regole.
Ogni disclosure, inoltre, deve essere chiara e distinguibile e va fornita al piu tardi al momento della prima interazione o della prima esposizione, in modo che la persona sia informata prima di impegnarsi e non dopo.
Perche riguarda l'Italia
Anche se la legge e europea, la sua portata va ben oltre i confini del continente, perche molte delle aziende che costruiscono questi sistemi operano su scala globale e spesso trovano piu semplice applicare un unico standard elevato ovunque.
Per gli utenti italiani il cambiamento e concreto, perche l'epoca in cui una macchina poteva presentarsi come una persona senza dirlo si e formalmente chiusa, e resta ora da vedere quanto l'applicazione delle regole sara rigorosa nella pratica.






